Formazione


In realtà il capo del mondo, come il suo inizio, è il nostro concetto del mondo.
Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.

— F. Pessoa

Di seguito, mi riferisco alla formazione aziendale in ambito relazionale, che riguarda cioè le relazioni tra gli individui. Ogni impresa si fonda sui rapporti e le relazioni che gli individui stabiliscono fra loro. Ancor di più: è mia convinzione che il cuore pulsante di ogni impresa siano gli uomini che la fanno esistere.
Far crescere le aziende, dedicarsi alla prosperità e all’eccellenza, significa quindi occuparsi di uomini, della loro consapevolezza, del loro agire e delle relazioni che co-costruiscono fra loro.

Cosa significa?

Etimologicamente il termine “formazione” si collega alla parola latina forma (erede di quella greca morphè) che a sua volta si rifà all’idea di paideia greca, il cui significato originario equivaleva a ‘educazione’ e che assunse poi il valore di ‘formazione umana’ per arrivare infine a indicare il contenuto di detta formazione, la cultura nel senso più elevato e personale.

L’azione di “formare”, è azione complessa perché produce effetti ed è generatrice di cambiamenti. La formazione nel senso del suo significato di “dare e prendere forma”, rimanda ad altre azioni quali educare, dar figura, plasmare, costruire, istruire e maturare.

Come si struttura?

È regolata da un preciso contratto che il formatore stipula con il cliente che prevede gli obiettivi da raggiungere, i contenuti, la quantificazione economica e temporale.
Spesso, clienti/committenti e partecipanti, non sono le stesse persone. E’ necessario, quindi, stabilire anche un contratto d’aula che vada nella direzione dei bisogni aziendali emersi e che tenga in considerazione anche le intenzioni e gli obiettivi delle persone che vivono il percorso formativo.

Ambiti formativi proposti

Ogni tema elencato si intende come suggerimento. Ogni intervento formativo viene costruito sui bisogni specifici del cliente, rispetto ai contenuti, modalità e durata.

  • Gestione del cambiamento e evoluzione della cultura aziendale.
  • La responsabilità dei dirigenti.
  • Sviluppo spirito imprenditoriale.
  • La leadership relazionale.
  • Gestire conflitti e critiche.
  • Gestire i collaboratori e il gruppo.
  • Problem solving.
  • Valorizzazione del tempo.
  • Essere entusiasti e saper motivare.
  • Lavorare in gruppo.
  • La comunicazione efficace.
  • La comunicazione scritta in azienda.
  • Lo stile corre sul filo: il telefono, strumento di comunicazione.
  • Parlare in pubblico: presentazioni efficaci.
  • La negoziazione efficace.
  • Vendere creativamente.
  • Affrontare e gestire i cambiamenti.
  • Il teatro: metodologia di formazione aziendale.

Perchè farla oggi (in momenti di crisi)?

7E5E4D5B7A595F-398x292L’evoluzione continua e il ritmo frenetico a cui siamo sottoposti, i cambiamenti continui dei mercati obbligano le aziende a un continuo rinnovamento delle strategie, che presuppone un cambiamento culturale nell’azienda e della struttura organizzativa.
Fare formazione significa aiutare le persone a rielaborare la propria esperienza, a concepire nuove idee e inventare nuovi mondi creativi, a utilizzare e sperimentare le emozioni e le convinzioni limitanti che riguardano il proprio lavoro. Fare formazione significa facilitare l’acquisizione di strumenti e metodi per essere più efficaci nel proprio ruolo, apprendere a partire dall’esperienza vissuta.
Oggi più che mai , è profondamente cambiata l’idea della “compiutezza” finale della forma, nel senso che non ci sentiamo mai arrivati, ma sempre in cammino. Tutto ciò si inserisce in profondi cambiamenti culturali e di contesto: da una società normativa, positivista con dei precisi riferimenti esterni in termini etici e valoriali ad una “società delle possibilità” in cui si vivono regole molto diversificate, dove i criteri e valori sono meno rigidi, ogni volta da cercare dentro di sé, nella relazione con l’altro.
La formazione promuove un processo che tende a generare cultura a partire e attraverso la cultura esistente, aziendale e sociale.
La capacità di dare nuove forme, cioè di trasformare e innovare a partire da quello che c’è, è fondamentale sia per le organizzazioni che per il singolo individuo, entrambi alle prese con le proprie sfide di vita.

Metodologia

Tutti i percorsi formativi proposti sono altamente interattivi. I contenuti vengono sempre sperimentati con modalità trasformative e generative, nel rispetto dello stile e delle scelte personali.
Viene quindi privilegiata una metodologia attiva: a brevi introduzioni teoriche, seguono sempre momenti di carattere esperienziale/metaforico in cui ogni partecipante si mette in gioco, imparando divertendosi e cogliendo apprendimento dai propri comportamenti e dall’interazione con gli altri, grazie ai momenti di elaborazione e di restituzione in plenaria.
Il formatore utilizzerà le ‘pratiche’ che ritiene più adatti al caso, facendo riferimento alla PNL (Programmazione Neuro linguistica), alla Gestalt, al lavoro focalizzato sulla soluzione (De Shazer), all’Art Counselling, alle Costellazioni familiari e sistemiche, alla scrittura creativa e alla messa in scena teatrale.