Theuth


PERCHE’ THEUTH?

Il mito di Platone

Nel Fedro, Socrate narra che il dio egiziano Theuth si recò dal re Thamus per sottoporgli le sue invenzioni e che il re gli diede un parere per ognuna di esse. Quando Theuth presentò la scrittura come arte del ricordare e del curare i mali che affliggono la memoria, re Thamus sostenne che la scrittura non era altro che una forma di dimenticanza e un invito alla pigrizia per i discepoli, piuttosto che una medicina per la loro memoria.

Il significato

Dal mito si può dedurre la maggior importanza, secondo Platone, data al logos rispetto alla scrittura, anche se è interessante notare come il filosofo abbia utilizzato la forma scritta, contrariamente al maestro Socrate, per esporre il suo pensiero.
Il comune denominatore della forma orale e di quella scritta è la parola.
Facendo riferimento ai contributi del filosofo contemporaneo Derrida (La farmacia di Platone – 2007), le parole, sia in forma scritta, sia orale possono agire come pharmakon, cioè come veleno o come rimedio.
Sulla base di questa ambivalenza si creano movimento e differenza in cui, proprio attraverso le parole, i contrari possono coesistere nell’esperienza.
È questo aspetto che mi ha affascinato e che ho colto per significare la mia attività.

Il significato del logo

Il termine “fillotassi” deriva dal greco phyllon = foglia e taxis = ordine, è la disciplina che si occupa della disposizione delle foglie su un fusto ed è anche il fenomeno per cui le foglie e i rami si dispongono in maniera rotatoria: in questo modo possono avere la massima esposizione al sole, alla pioggia e all’aria. Questi schemi seguono moti rotatori evitando che la pianta metta in ombra le proprie fronde le une con le altre e che queste ultime non si privino della luce a vicenda. La parte del fusto dove si inserisce la foglia si chiama nodo. Sembra che il rapporto tra le parti relativo alla disposizione e alla crescita delle piante sia un rapporto aureo: da qui il senso di bellezza e di armonia che mi ha catturato.

Il mio logo rappresenta una spirale della fillotassi, con i nodi dei germogli e la direzione a raggiera dello sviluppo della pianta. Ho voluto questo simbolo a rappresentare la mia attività perché la spirale è una curva che si sviluppa dall’interno verso l’esterno e, come un’elica, crea movimento nel suo campo evocando il processo che ognuno di noi compie, incontrando i suoi nodi e i germogli, nella creazione della sua meravigliosa opera d’arte: la propria vita.